La dura vita del commesso viaggiatore

Ho una regola: se entro le 20.00 non ho ancora trovato l’albergo, scatta il piano B: do coio coio…da lì in poi chiudo recensioni, punteggi, latitudini favorevoli e capricci vari. Clicco prenota sulla prima opzione che non preveda la vendita di un rene e mi faccio il segno della croce.
Inserisco tutti i dati, confermo il pagamento e chiudo gli occhi.
Da li in poi, quando so che avrò un tetto sopra la testa, mi rilasso e leggo con calma dove andrò a finire.
Nella mia vita da commesso viaggiatore ho collezionato hotel da incubo, che persino Gordon Ramsey avrebbe trovato accattivanti.
Ci sono tanti parametri per i quali un hotel può rientrare nella mia personale classifica del “mio dio sono ancora viva” e non parlo certo di miseri batteri, acari, muffe o insetti vari.
Diciamo che la pulizia passa tranquillamente al secondo posto se la porta della camera almeno si chiude, al terzo se non becco l’hotel ad ore, al quarto se non mi ritrovo nel quartiere “spaccio e batto” e al quinto se nel mezzo della notte non accoltellano nessuno nella camera accanto.
Il do coio coio è una roulette russa, è una sfida alle recensioni di tripadvisor, con quella sensazione in cui tu vuoi crede ciecamente: sono tutti concorrenti che vogliono infamare l’albergatore per vecchi rancori.
Questo di stasera ha 9 recensioni pessime, 2 scarse, 2 nella media, 0 molto buono, 0 eccellente.
Diciamo che cosi giuro mi son sentita Batman arrivata al cancello.
Persino il signore che mi ha visto parcheggiare aveva un’espressione smarrita, come a dirmi “ma sei sicura?” .
Per tre volte ha guardato se dalla macchina uscisse qualcun altro oltre a me e questo non mi ha di certo rincuorato.
Chi mi conosce sa che in questi anni ho dormito con sedie appoggiate alla porta a Padova, chiusa in un hotel abbandonato nella Barbagia, a Latina in un hotel di rumeni, ma mai con un cane in camera.
Ma col rischio di dormire per strada, avrei accettato anche un opossum in calore.
Vi lascio alle recensioni per credere: leggete dal 2009 ad oggi chi si aggira in questa struttura, libero e senza alcun vincolo.
Devo dire che che come soluzione del do coio coio non è nemmeno malaccio, meglio un boxer che un serial killer.
Io devo essergli stata particolarmente simpatica perché non ci sono santi, mi ha accompagnato in camera e da qua non se ne va…
Il padrone mi ha detto che forse verso mezzanotte scenderà come d’abitudine nella hall, ma se non dovesse accadere, verso le 3 dovrò aprirgli la porta perché esce a fare i bisognini.
Altrimenti, se volessi dormire, mi avrebbe dato senza problemi un tappetino igienico su cui lui poteva farla senza disturbarmi.
Vedendo la mole di Ettore e la dimensione ridotta della camera, ho già puntato la sveglia…

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