San Valentino

Prima che finisca questa giornata slacciugosa, vorrei dire la mia.
Come ben sapete io non amo San Valentino, i matrimoni, i mucci mucci vari lanciati nell’etere e cose così.
Ma devo dirvi la verità: mi ritrovo più con chi oggi ha regalato fiori e frasi tenere piuttosto che con quelli pronti a buttare tutto in vacca come al solito.
“festeggia, festeggia che domani l’amante ti aspetta”, questo un po’ il sunto delle varie frecciatine lanciate da chi, poveretto, altro non può fare che ritrovarsi collegato qui anche oggi.
Ma come ci si può ridurre a questo stato brado e abraso di sentimenti?
Come quelli che per manifestare il loro dissenso al Family day, pubblicavano vignette dando a tutti i padri di famiglia dei pervertiti che vanno a trans.
Io conosco dei singles che vanno a trans come delle coppie che oggi festeggiano e che poi scaricano l’app per mettere la password al proprio WhatsApp.
Accade, vi è questa possibilità, esistono maschere e persone false, esistono persone che vivono nascoste da paratie di perbenismo e poi dietro ne combinano più di Bertoldo.
Come esistono madri di famiglia snaturate, padri insensibili che comunque si pigliano il lavoretto dei figli fatto a scuola.
La satira è una cosa, l’ira è un’altra.
Se nello sberleffo vi è più ira che sat, allora diventa solo lo sfogo di un malessere personale.
E vi assicuro che potrei ancora capire se questa visione negativa arrivasse da una persona sola, ma da chi è in coppia non lo capisco.
Perché tutta questa negatività verso un giorno in cui si vuole esaltare l’amore per il proprio partner?
– Al mio lui non piace San Valentino, non lo festeggiamo.
Bravi.
Guarda caso le cose che non piacciono son sempre quelle che prevederebbero un gesto carino nei tuoi confronti.
– Ha l’abbonamento annuale a Sky per vedere tutte le partite ma si dice totalmente contrario a regalarti 20 euro marci di fiori?
Mica deve cambiare religione e circoncidersi il pene eh?
Che dici, beh capisco che uno non se la senta…
O entrare nei Testimoni di Geova e girare il sabato mattina suonando campanelli…
O aderire al progetto per la ripopolazione della marmotta nana e inseminare le femmine con una siringa monouso…
È UN CACCHIO DI GIORNO IN CUI SI DICE AUGURI E GRAZIE DI ESSERCI, un giorno in cui si esce a mangiare qualcosa o si fa un presente giusto per dire “che bello che ci amiamo”.
– Ma lui non è da ‘ste cose…
– E al tuo lui per caso, non piace nemmeno portarti fuori a cena anche nel resto dell’anno, comprarti dei fiori, mandarti il buongiorno la mattina, venirti a prendere al lavoro se piove, farti una sopresa o un regalo inaspettato e tutte quelle cose che magari a te piacerebbe ricevere almeno una volta?
Allora forse il problema non è se sia da sfigati o meno festeggiare oggi ma se sia opportuno vivere una storia rasentando il minimo sindacale tutto il resto dell’anno.
È scientificamente provato: “gli sfigati” che oggi festeggiano con un’uscita a cena o un mazzo di fiori, vogliono festeggiare col partner e non con l’ipotetico amante; già questo segna un punto a favore del coniuge e rilega per un altro anno l’infiltrato ai posti in piccionaia.
Incassa e porta a casa.
Che poi lui o lei o entrambi facciano parte del gruppo tradisco sì o tradisco no, non è dato sapersi.
Ma non pensate minimamente che chi si sottrae oggi ai festeggiamenti sia per forza puro di spirito.
Faccio come voi: pure gli stronzi, anafettivi, con poco slancio economico e creativo tradiscono eh.
E vanno pure a trans di pomeriggio, così li prendiamo dentro tutti.
Auguri a tutti quelli che oggi sono felicemente insieme, nonostante amanti, trans, gufi porta iella, rosicone senza piante morte sul tavolo ma lavatrici piene di calzini filo di Scozia, portatori sani di negatività e pronti a sputare nel piatto in cui mangerebbero più che volentieri potendolo fare.

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