Cuore di mamma soffritto con fagioli ed un buon Chianti

Questa ve la devo troppo raccontare….aereoporto di Bari. Partenze. Outdoor.
Mentre mi fumo in pace la mia sigaretta, arriva una macchina e parcheggia proprio di fronte a me.
Dalle portiere anteriori scendono mamma e papà, da dietro il piccolo pargoletto che parte. Età del fanciullo dai 40 ai 45 anni.
La madre coi lacrimoni agli occhi lo abbraccia mentre il padre scarica le valigie. La madre attacca con una prosopopea di avvertimenti che persino io smetterò di fumare domani.
La solita noiosa storiella: figlio unico non ancora svezzato che non sa come impedire alla madre di credersi indispensabile.
Tutto sto quadretto però viene drammaticamente rovinato da una ragazza…mentre la madre si spupazza vigorosamente il figliol prodigo, ella, giovane e bella, spunta alle spalle di lui, stacca il cordone ombelicale ormai ammuffito e gli sbatte la lingua in bocca. Morale di quello che capisco: lei è la ragazza di lui non ancora ufficializzata che piomba in aereoporto per salutarlo a sorpresa nonostante gli avesse detto che non sarebbe potuta venire.
La faccia della madre sembra Maria Addolorata che ha appena ricevuto un calcio negli stinchi, la faccia di lui è un misto tra vergogna e imbarazzo come se fosse stato beccato adolescente dalla madre a masturbarsi in bagno, il padre assiste attonito ed io mi accendo un’altra sigaretta, non potendo andarmene proprio ora….
La scostumata tende la mando alla madre in apoplessia, sfodera una scollatura da quarta quasi quinta mentre la povera anziana fatica a reggersi in piedi.
Signora che piacere conoscerla finalmente!
La madre guarda il figlio e con un filo di voce gli dice “eh mò QUESTA chi è?”
Il figlio tramortito e con rossetto sbavato ovunque, la guarda balbettando e le fa “ma dai mamma, te ne ho parlato, è Rossana”
Mai parlato di nessuna Rossana, io sapevo di una certa Chiara…
Scende il silenzio ed io ringrazio di avere questa enorme possibilità qui, ora, gratis e con ben due ore a disposizione prima che il gate chiuda.
Ma quale Chiara, quella stava alle superiori mamma!
Ed io lì ero rimasta, se cambi spesso donne la colpa non è mia!
Rossana non coglie la stoccata e sorvola, spiega il suo arrivo, la sorpresa e si augura che al ritorno di lui, si possa fare una cena tutti assieme.
Nessuno dei due, madre o figlio, confermano o mostrano entusiasmo per un eventuale prossimo incontro.
E qui viene il bello…Rossana, figlio e madre, fermi tutti e tre in piedi, il padre sempre dietro a fare da scenografia.
È ormai chiaro pure a me che Rossana si aspetta che la madre se ne vada per poter salutare dignitosamente il proprio masculo e a sua volta probabilmente, la madre aspetta che Rossana si levi di torno per rimettere il figlio nell’utero..niente nessuna delle due se ne va…iniziano a spazientirsi entrambe….
Lui imbarazzatissimo dice “forse è meglio che mi avvii, non vorrei ci fosse coda al check in”.
In coro le due ma se hai l’aereo alle 19 e 45! (17.00 mentre scrivo)
E niente, lui desiste e fa come la Svizzera, neutrale per evitare di compromettersi uno o l’altro rapporto.
Rossana inizia ad innervosirsi, lo guarda sperando prenda finalmente una decisione da uomo e chieda alla madre di farsi da parte.
La madre, ferma immobile tra lui ed il figlio come a dire “chi ti ha messo al mondo tra noi due?”
Incredibilmente il padre si rianima, afferra un braccio della moglie e la invita a salutare il figlio perché poi altrimenti troveranno traffico in tangenziale.
Rossana vittoriosa si affretta a salutarla e rinnova l’invito ad una prossima cena conviviale, lui abbassa la testa e la madre col coltello nel cuore, sale in macchina.
Mentre il padre fa la retro, la piccola donna barese, ferita nel ventre materno ma non ancora disposta a cedere la vittoria al nemico, abbassa il finestrino e fa “amò, guarda che i preservativi che avevi nel cassetto te li ho messi nella tasca interna, dove sta il dentifricio, chiama quando arrivi, ciao! ”
Rossana devo dire che a questo punto mi sorprende: oltre al reggipetto sfodera una prontezza di spirito e di battuta da alti livelli comunicativi e fa : mammà non stare a preoccuparti, con lui abbiamo già deciso, prima ci sposiamo e poi ti daremo tanti bei nipotini!
La Madre Regina sconfitta nel cuore e nell’animo lancia un’occhiata che promette comunque vendetta e col Re e si avvia mesta verso il castello lasciando che la cortigiana arrampicatrice si appropri del principino mentre quest’ultimo guarda la propria genitrice con mestizia e rassegnazione.
Devo dire che il finale mi è proprio piaciuto anche se mi domando se tanto vigore valga mai la pena per un principe azzurro così moscio….

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